Paolo Verzaro | Anca
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L’ARTROSCOPIA DELL’ANCA

 

 

L’articolazione dell’anca (coxo-femorale) è sede di numerosi problemi essendo un’ articolazione molto mobile e deputata a”sopportare” buona parte del carico del nostro corpo.
Le patologie di questa articolazione possono
essere degenerative o traumatiche ed in molti casi possono essere trattate con successo con l’artroscopia, una 
tecnica che permette al chirurgo di vedere chiaramente all’interno della vostra anca servendosi solo di piccole incisioni.

L’ARTROSCOPIO

E’ uno strumento utilizzato per guardare direttamente dentro le articolazioni e utile quindi sia per la diagnosi che per i trattamenti.
Contiene lenti di ingrandimento e fibre ottiche che diffondono nell’articolazione una luce
intensa; una telecamera collegata all’artroscopio permette al chirurgo di avere sul monitor un’immagine chiara di
tutte le zone dell’anca.

LA PROCEDURA ARTROSCOPICA

Dovrete fare delle analisi prima di essere ammessi in sala operatoria, sarà necessaria il più delle volte una anestesia generale in quanto la posizione scomoda e la necessita di “trazionare” l’arto da operare (al fine di consentire una buona visione dell’articolazione allontanando i capi articolari) non consentono una anestesia di tipo periferico.
Il chirurgo praticherà quindi due o tre incisioni vicino all’anca iniettando del liquido sterile per distendere l’articolazione.
Successivamente verrà inserito, sotto controllo Rx-scopico, l’artroscopio ed il chirurgo
potrà confermare il tipo ed il grado di danno all’interno dell’articolazione.
Procederà quindi con appositi strumenti
alla cura del danno stesso.

I PROBLEMI PIU’ FREQUENTI ALL’ANCA

 

USURA DELLA CARTILAGINE

L’età, associata ad attività lavorative e/o sportive particolarmente traumatiche, può portare ad un usura della cartilagine articolare.
Una parte di essa può staccarsi rimanendo all’interno dell’articolazione (corpo libero articolare).
Il chirurgo potrà servirsi di particolari strumenti per lavorare sulla cartilagine ruvida nel tentativo di
stimolare la crescita di una nuova cartilagine sana.
In presenza di uno o più corpi liberi potrà asportarli.
E’
opportuno precisare che qualora il consumo della cartilagine articolare sia importante ed esteso a tutta l’articolazione (artrosi) la procedura artroscopica non avrà alcun senso e sarà opportuno procedere ad un
intervento di Artroprotesi totale dell’anca (Vedi capitolo sulla chirurgia protesica).

LESIONI DEL CERCINE ACETABOLARE

lesione cercine

Il cercine è una struttura fibrocartilaginea posta tra l’acetabolo e la testa femorale che svolge funzioni di ampliamento della cavità acetabolare rendendo congrue le superfici articolari.

Può andare incontro a fenomeni degenerativi o a lesioni traumatiche con frammenti all’interno dell’articolazione che causano “impingment” e dolore nei movimenti e/o instabilità dell’anca.
In entrambi i casi il chirurgo può risolvere il problema per via artroscopica effettuando una pulizia (“debridment”) nelle forme degenerative o una sutura nelle forme acute-traumatiche.

lesione cercine 2     lesione cercine 3

SINOVITI
L’anca, come il ginocchio, può andare incontro a fenomeni di infiammazione cronica della membrana sinoviale (sinovite cronica) che può essere trattate con successo con una “sinoviectomia per via artroscopica”.

 

LESIONI DEL LEGAMENTO ROTONDO
Il legamento rotondo è una struttura legamentosa interposta tra la testa del femore e l’acetabolo.
Può andare incontro a degenerazione o,più spesso, a lesioni in corso di eventi traumatici dell’anca .
Ciò causa dolore nei movimenti ed infiammazione cronica dell’articolazione.
Il chirurgo potrà asportare la parte di legamento
lesionato ed eliminare il dolore.

 

SINDROME DA CONFLITTO FEMORO-ACETABOLARE (FAI – Femur Acetabular Impingment)

conflitto femoro acetabolare

Tale sindrome deriva da un contatto (in Inglese “Impingment”) abnorme tra le due componenti articolari dell’anca : l’acetabolo e la parte terminale del femore.

Ciò determina dolore a livello inguinale in particolari movimenti con particolare riferimento alla stazione seduta, più o meno prolungata, o agli esercizi dell’anca in flessione.
Il chirurgo potrà, in artroscopia, asportare con particolari strumenti la porzione di osso “in eccesso” ed
eliminare l'”impingment” e di conseguenza risolvere la sintomatologia dolorosa.

fai inpingment

 

DOPO L’ARTROSCOPIA

 

Passerete un po’ di tempo in convalescenza , dopo l’artroscopia.
A casa state a riposo. Poiché l’artroscopia
richiede solo piccole incisioni avrete però solo piccole cicatrici meno dolore ed una convalescenza più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale “aperta”.

 

IL RITORNO A CASA

 

Potrete tornare a casa presto, solitamente dopo 2 o 3 giorni dall’intervento.
Potrete avere dolore nella zona dell’intervento e sensazioni di “stiramento” in corrispondenza delle incisioni cutanee.
Tale sensazione regredisce
spontaneamente dopo pochi giorni.
Potrà essere necessario l’uso di farmaci antidolorifici che il chirurgo vi
prescriverà così come sarà necessario assumere antibiotici per almeno 5 giorni dopo l’intervento.

 

VERSO LA GUARIGIONE

 

L’abilità artroscopica del chirurgo, associata alla vostra dedizione alla guarigione (INDISPENSABILE!!! ) vi farà presto tornare alle vostre attività quotidiane.
La fisioterapia potrà accelerare la ripresa.
Dopo l’artroscopia
all’anca molte persone sono in grado di tornare al lavoro di scrivania dopo 15 gg., ad attività più impegnative dopo 30 gg., ed ad attività sportive agonistiche dopo 60-90 gg.