Paolo Verzaro | Caviglia
17189
page-template-default,page,page-id-17189,page-child,parent-pageid-17163,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

L’ARTROSCOPIA DELLA CAVIGLIA

 

La caviglia è una articolazione che può causare dolori e limitazioni funzionali in numerose condizioni patologiche.
Possono verificarsi episodi distorsivi, fenomeni artrosici, fenomeni infiammatori o fenomeni
microtraumatici che nel tempo provocano un “malfunzionamento” dell’articolazione.
Spesso queste condizioni
interessano giocatori di calcio ( nella sindrome definita “caviglia cronica dolorosa del calciatore” ) ma possono interessare anche i non atleti per fenomeni di “usura” legati semplicemente all’età. Qualunque sia la causa, tali problemi sono spesso diagnosticati e curati con l’artroscopia, una tecnica che permette al chirurgo Ortopedico  di vedere chiaramente all’interno della vostra caviglia, servendosi solo di piccole incisioni.

 

L’ARTROSCOPIO

 

E’ uno strumento utilizzato per guardare direttamente dentro le articolazioni e utile quindi sia per la diagnosi che per i trattamenti.
Contiene lenti di ingrandimento e fibre ottiche che diffondono nell’articolazione una luce
intensa; una telecamera collegata all’artroscopio permette al chirurgo di avere su un monitor un’immagine chiara di tutte le zone della caviglia.

 

LA PROCEDURA ARTROSCOPICA

 

Dovrete fare delle analisi prima di essere ammessi in sala operatoria.
Sarà necessaria una anestesia che il più delle volte non sarà generale ma vi renderà solamente insensibili dalla vita in giù (anestesia spinale) oppure renderà insensibile solo l’arto da operare (anestesia loco – regionale).
Il chirurgo praticherà quindi due incisioni nella caviglia iniettando del liquido sterile per distendere l’articolazione.
Ciò serve a facilitare la visione all’interno della caviglia.
Successivamente verrà inserito l’artroscopio e così il
chirurgo potrà confermare il tipo ed il grado di danno all’interno dell’articolazione.
Procederà quindi con appositi
strumenti alla cura del danno stesso.

 

I PIU’ COMUNI PROBLEMI ALLA CAVIGLIA

 

USURA DELLA CARTILAGINE
L’età, associata spesso ad un “uso” intenso e prolungato dell’articolazione (vedi calciatori, cestisti, pallavolisti etc.), può usurare la cartilagine articolare. Nella maggioranza dei casi è la cartilagine dell’astragalo (un osso della caviglia) a consumarsi ed a causare dolore e limitazione funzionale.
Danni della cartilagine possono provocare anche deformità dell’articolazione (artrosi “deformante”).
Il chirurgo potrà servirsi, in questi casi, di
particolari strumenti per lavorare sulla cartilagine ruvida nel tentativo di stimolare la crescita di nuova cartilagine sana.

CORPI LIBERI INTRARTICOLARI
Una parte di cartilagine danneggiata può staccarsi rimanendo all’interno dell’articolazione e causare infiammazione e dolore o , in alcuni casi , il “blocco” meccanico dell’articolazione stessa.
Il chirurgo potrà
asportare questi corpi liberi intrarticolari per via artroscopica con sollievo immediato del paziente.

SINOVITE
La membrana che riveste l’articolazione ( “sinovia”) può infiammarsi provocando dolore e rigidità articolare.
Il
chirurgo potrà asportare per via artroscopica questa sinovia infiammata con particolari strumenti motorizzati (“sinoviectomia per via artroscopica”).

 

SINDROME DA IMPINGMENT
Può verificarsi la formazione di “speroni” ossei intrarticolari che provocano contatto (“impingment”) in regione anteriore di caviglia con dolore e difficoltà nella articolazione completa. Il chirurgo potrà , in questi casi, eliminare gli eventuali speroni con appositi strumenti motorizzati ed eliminare così il dolore e l’impossibilità meccanica di articolare normalmente la caviglia.

 

DOPO L’ARTROSCOPIA

Passerete un po’ di tempo in convalescenza, dopo l’artroscopia.
A casa state a riposo. Poiché l’artroscopia
richiede solo piccole incisioni avrete solo piccole cicatrici meno dolore ed una convalescenza più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale “aperta”.

 

NELLA SALA POST.- OPERATORIA

 

Dopo l’artroscopia avrete la caviglia bendata con sopra una borsa del ghiaccio per ridurre il dolore ed il gonfiore.
Farmaci antidolorifici potranno essere somministrati per via orale, intramuscolare o endovenosa.

IL RITORNO A CASA

 

Potrete tornare a casa entro due giorni dall’intervento.
Per la prima settimana dovrete deambulare con l’ausilio
di due bastoni canadesi senza poggiare l’arto inferiore operato a terra.
Nei giorni successivi all’intervento
poterete avvertire un fastidio, più propriamente una sensazione di “stiramento”, in corrispondenza delle incisioni cutanee.
Tale sensazione regredisce spontaneamente dopo 2-3 giorni.
Abbastanza comune è poi la sensazione
di avere del liquido fluttuante all’interno della caviglia: questa sensazione è legata alla persistenza di parte del liquido che viene immesso nella caviglia durante l’intervento.
Regredisce spontaneamente dopo 24-48 ore.
Il
gonfiore e la tumefazione sono poi eventi normali dopo qualsiasi tipo di intervento come pure è assolutamente normale un modesto gonfiore in corrispondenza delle incisioni cutanee.
Tale gonfiore è causato dalla presenza
di tessuto cicatriziale e non è correlato alla presenza di liquido.
Non deve quindi costituire elemento di
apprensione.
E’ doveroso poi ricordare che l’intervento in artroscopia è pur sempre un intervento chirurgico
seppur con un decorso post-operatorio rapido e spesso indolore.

 

ALLEVIARE IL DOLORE

 

Sollevate la gamba all’altezza del cuore per ridurre il gonfiore ed il dolore.
Nei primi 3-4 giorni post-operatori
applicate una borsa del ghiaccio sulla caviglia per 15 minuti più volte al giorno.
Potrà essere necessario l’uso di
farmaci antidolorifici che il chirurgo Ortopedico vi prescriverà.

 

QUANDO ALLARMARSI

 

Chiamate subito il chirurgo se avete emorragie, febbre alta, dolore resistente a qualunque farmaco o sensazioni di insensibilità dell’arto.

 

ESERCIZI DA FARE A CASA

 

L’esercizio dei muscoli che attivano la caviglia ed il ripristino dell’ articolarità sono i modi migliori per accellerare la ripresa.
Sarà opportuno contrarre i muscoli della coscia (quadricipite) tenendo premuto il ginocchio contro il
pavimento.
Mantenete per 10 secondi , quindi rilasciate. Sollevate la gamba operata di 30-40 cm., tenendo il
ginocchio dritto.
Mantenete la posizione per 10 secondi abbassate quindi lentamente la gamba fino a terra.

Sarà necessario l’aiuto di un fisioterapista che, su indicazione del chirurgo Ortopedico, potrà stabilire un programma di esercizi personalizzato che aiuti a migliorare l’articolarità e la forza della caviglia.

 

VERSO LA GUARIGIONE

 

L’abilità chirurgica dell’artroscopista ed il vostro impegno costante e disciplinato (INDISPENSABILE !!!!) nella ripresa funzionale potranno permettervi di tornare presto alle vostre attività quotidiane.
La fisioterapia potrà
accellerare la ripresa.
Dopo l’artroscopia di caviglia molte persone sono in grado di tornare al lavoro di scrivania
dopo 5-7 giorni, ad attività più impegnative dopo 15-20 giorni ed ad attività sportive agonistiche dopo 30-40 giorni.