Paolo Verzaro | Spalla
17515
page-template-default,page,page-id-17515,page-child,parent-pageid-17163,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

L’ARTROSCOPIA DELLA SPALLA

 

La spalla ( più propriamente definita articolazione gleno-omerale ) è la più mobile delle articolazioni del nostro corpo.
Proprio questa ampia libertà di movimento può spesso essere, paradossalmente, la causa dei numerosi
problemi che “affliggono” questa articolazione.
La spalla può dare dolore (specialmente notturno), può andare
incontro ad una limitazione del movimento, può addirittura, in casi estremi, non essere più funzionante per la rottura completa dei tendini che la “ancorano” al braccio. Molti di questi problemi si verificano in quei soggetti che per attività lavorative particolari ( pittori, muratori, artigiani in genere ) o sportive (tennisti, pallavolisti etc.) richiedono alle loro spalle un impegno funzionale molto gravoso e ripetitivo.
I problemi alla spalla possono però
verificarsi anche per fenomeni “naturali” legati all’età.
Qualunque sia la causa, tali problemi sono spesso
diagnosticati e curati con l’artroscopia, una tecnica che permette al chirurgo ortopedico di vedere chiaramente all’interno della vostra spalla, servendosi solo di piccole incisioni.

L’ARTROSCOPIO

E’ uno strumento utilizzato per guardare direttamente dentro le articolazioni e utile quindi sia per la diagnosi che per la cura.
Contiene lenti di ingrandimento e fibre ottiche che diffondono nell’articolazione una luce intensa; una
telecamera collegata all’artroscopio permette al chirurgo di avere sul monitor un’immagine chiara di tutte le zone della spalla.

LA PROCEDURA ARTROSCOPICA

Dovrete fare delle analisi prime di entrare in sala operatoria.
Sarà necessaria un’anestesia generale (è
problematico, per problemi tecnici, operare la spalla con un’anestesia periferica o locale).
Il chirurgo praticherà
quindi delle piccole incisioni nella spalla iniettando del liquido sterile per distendere l’articolazione.
Ciò serve a
facilitare la visione all’interno dell’articolazione.
Successivamente verrà inserito l’artroscopio e così il chirurgo
potrà confermare il tipo ed il grado di danno all’interno della spalla.
Procederà quindi con appositi strumenti alla
cura del danno stesso.

I PIU’ COMUNI PROBLEMI ALLA SPALLA

SINDROME DA “IMPINGMENT”

sindrome inpingment
Si tratta di una patologia molto frequente che è data dalla presenza di un “conflitto” tra il tendine del muscolo sovraspinoso e la testa dell’omero in uno spazio anatomico ristretto detto spazio “sottoacromiale”.
Tale spazio si
può progressivamente ridurre per diverse cause (traumatiche e non) causando dapprima una tendinite e successivamente una degenerazione del tendine ( “tendinosi”) fino ad una vera e propria rottura del tendine stesso.
Il paziente avverte dolore, specialmente notturno, difficoltà nei movimenti specialmente nell’alzare il
braccio oltre i 90 gradi sopra la spalla e nei casi estremi può essere impossibilitato ad alzare il braccio (“spalla pseudoparalitica”).
Se la sindrome da inpingment è molto sintomatica, nei casi in cui il trattamento conservativo (FKT, infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico) non ha avuto successo è indicato il trattamento chirurgico.
L’artroscopia, in questo caso, ha la finalità di ampliare lo spazio suindicato rimuovendo parte
della superficie inferiore di una parte della scapola (detta “acromion”) ed evitando così l’instaurarsi di una tendinosi prima e di una rottura poi.
L’intervento ( definito tecnicamente “acromioplastica per via artroscopica”)
ha quindi un ruolo preventivo importantissimo e cioè quello di evitare danni permanenti al tendine del sovraspinoso.

 

LESIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI  

 lesione cuffia rotatori
Per cuffia dei rotatori si intende il complesso muscolo-tendineo che consente all’articolazione della spalla una ampia possibilità di movimento.
Il nome deriva dal fatto che i tendini formano una vera e propria “cuffia” che avvolge la testa dell’omero.
I tendini della cuffia dei rotatori possono andare incontro a lesioni o per cause traumatiche o, molto più spesso, per un’usura cronica legata a movimenti ripetuti in particolari attività lavorative e/o sportive.
Se la lesione della cuffia è molto sintomatica, nei casi in cui il trattamento conservativo (FKT, infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico) non ha avuto successo e soprattutto in pazienti giovani e sportivi è indicato il trattamento chirurgico.
Tale trattamento viene eseguito in artroscopia che prevede la sutura dei tendini lesionati con l’utilizzo di mini “ancore” infisse direttamente nell’osso. (sutura artroscopica)

 

lesione cuffia rotatori 2
INSTABILITA’ DI SPALLA
Con tale termine si indica una condizione patologica in cui la spalla risulta instabile e tende ad “uscire” dalla sua sede anatomica naturale.
Si può avere una instabilità recidivante o addirittura abituale quando la spalla si lussa
nei movimenti della vita quotidiana e con una frequenza spesso “imbarazzante” per il paziente che a lungo andare impara a “rimetterla a posto da solo”.
In questi casi è necessario un intervento di “plastica di
stabilizzazione” che viene eseguito per via artroscopica per poter meglio valutare le condizioni delle strutture intrarticolari, con l’utilizzo di “ancore” metalliche o bioriassorbibili.

 

ARTROSI DI SPALLA

artrosi spalla

Si tratta di una condizione non molto frequente in quanto la spalla non è sottoposta al carico e quindi al peso del nostro corpo (come il ginocchio e l’anca).
Anche la spalla però può andare incontro a fenomeni degenerativi
della cartilagine articolare con dolore, rigidità ed impotenza funzionale.
In questi casi, soprattutto quando
l’artrosi non è molto avanzata, l’artroscopia può essere un valido strumento per tentare di rallentare l’evoluzione del processo artrosico e consentire con una pulizia intrarticolare (tecnicamente detta “artrocleaning”) di prolungare un po’ la “vita” dell’articolazione.
Nei casi di artrosi molto grave ed invalidante sarà necessario
invece impiantare una protesi di spalla cioè uno ”snodo” nuovo al posto di quello usurato. (Artroprotesi di spalla)

artrosi spalla 2

 

SLAP LESION

slap lesion

Per lesione SLAP si intende una lesione al cercine della spalla, che è l’anello di cartilagine che come una guarnizione circonda l’articolazione della spalla poggiandosi nella sua porzione scapolare (glena).
Il termine SLAP è un acronimo anglosassone che sta per Superior Labrum Anterior and Posterior (Labbro Superiore Anteriore e Posteriore).
In una lesione tipo SLAP, la parte superiore del labbro glenoideo è rotta.
Questa zona superiore del cercine è anche il luogo dove il tendine del bicipite si inserisce proprio nel labbro.
Le lesioni al cercine glenoideo superiore (SLAP) possono essere causate da traumi acuti o da movimenti ripetitivi della spalla.
Una lesione SLAP acuta può derivare da:
Un incidente automobilistico.
Una caduta su un braccio teso.
Un trazione forte sul braccio, come quando si cerca di prendere un oggetto pesante.
Un rapido movimento del braccio quando è superiore al livello della spalla.
Una lussazione della spalla.
Le persone che praticano sport overhead (cioè gli sport che prevedono lanci in cui il braccio si porta sopra e dietro la testa), come gli sport di lancio (baseball, tennis, pallavolo) o il sollevamento pesi, possono procurarsi una lesione del cercine glenoideo a causa del movimento ripetuto della spalla.
Molte lesioni SLAP, tuttavia, sono il risultato di una usura del labbro che avviene lentamente nel tempo.
Nei pazienti oltre i 40 anni di età, lacerazioni o sfilacciamenti del cercine superiore possono essere inquadrate in un normale processo di invecchiamento.
Questo differisce da una lesione acuta in una persona sotto i 40 anni.
I sintomi più comuni di una lesione SLAP sono simili a molti altri problemi alla spalla. Essi includono:
Una sensazione di blocco o di rumore all’interno dell’articolazione.
Dolore con il movimento della spalla soprattutto in posizioni specifiche.
Dolore con il sollevamento di oggetti, soprattutto dietro la testa.
Diminuzione della forza della spalla.
Una sensazione particolare come se la spalla stia per “uscire”.
Il trattamento della SLAP Lesion è inizialmente non chirurgico (FKT e/o infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico).

Nei casi di insuccesso o qualora la lesione comporti una sintomatologia invalidante nelle attività quotidiane oppure ci siano delle elevate richieste funzionali del paziente (giovane sportivo o lavoratore manuale) il trattamento è chirurgico.
La tecnica chirurgica più comunemente utilizzata per riparare una lesione tipo SLAP è l’artroscopia.

 

slap lesion 2slap lesion 3
Ci sono diversi tipi di lesioni SLAP.
Il chirurgo deciderà il modo migliore di riparare la vostra lesione 
solo dopo averla vista direttamente durante la chirurgia artroscopica.
Ciò può richiedere semplicemente il rimuovere la parte lesionata 
del labbro, o riattaccare la parte lesionata con punti di sutura e mini-ancore infisse direttamente nell’osso della scapola.
Alcune lesioni SLAP richiedono il sacrificio del tendine Capo Lungo del Bicipite. (tenotomia del bicipite)
Il chirurgo deciderà la migliore opzione di riparazione in base al tipo di lesione, alla vostra età, ed al vostro livello di attività sportiva.

 

DOPO L’ARTROSCOPIA

 

Passerete un po’ di tempo in convalescenza dopo l’artroscopia.
A casa state a riposo. L’artroscopia richiede solo
piccole incisioni avrete perciò solo piccole cicatrici , meno dolore ed una convalescenza più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale “aperta”.

 

NELLA SALA POST-OPERATORIA

 

Dopo l’artroscopia avrete la spalla bendata e tutelata con un “tutore” che vi terrà la spalla vicina al tronco.
Farmaci antidolorifici potranno essere somministrati per via orale, intramuscolare o endovenosa.
La notte
successiva all’intervento potrà essere presente una sintomatologia dolorosa dominabile però con i comuni farmaci analgesici.
Per diminuire il dolore potrà essere utile l’applicazione di una borsa del ghiaccio che
eventualmente potrete richiedere al personale infermieristico.
Può essere avvertita inoltre una sensazione di
presenza di acqua all’interno della spalla che regredisce dopo poche ore e la medicazione post-operatoria potrà risultare bagnata da acqua e sangue che fuoriescono dalle incisioni cutanee.
Tali fenomeni rientrano nella
norma regredendo dopo poche ore e non devono costituire motivo di apprensione.

 

IL RITORNO A CASA

 

Potrete tornare a casa presto entro 2/3 giorni dall’intervento.
Nei giorni successivi all’intervento potrete avvertire
una dolenzìa, più propriamente una sensazione di” stiramento”, in corrispondenza delle incisioni cutanee.
Tale
sensazione regredisce spontaneamente dopo 2/3 giorni.
Non dimenticate mai che l’intervento in artroscopia è
pur sempre un intervento chirurgico seppur con un decorso post-operatorio rapido e spesso ( ma non sempre!) indolore.

 

ALLEVIARE IL DOLORE

 

Nei 3/4 giorni post-operatori applicate una borsa del ghiaccio sulla spalla per 15 minuti circa più volte al giorno.
Potrà essere necessario l’uso di farmaci antidolorifici che il chirurgo ortopedico vi prescriverà.

 

QUANDO ALLARMARSI

 

Chiamate subito il chirurgo se avete emorragie, febbre alta, dolore resistente a qualunque farmaco o sensazioni di insensibilità dell’arto operato.

 

ESERCIZI DA FARE A CASA

 

Già dal giorno successivo all’intervento dovrete iniziare dei cauti movimenti della spalla.
A casa dovrete
eseguire esercizi attivi cosiddetti “pendolari” per prevenire la formazione di dolorose aderenze che possono successivamente limitare il movimento.
Sarà comunque necessario l’aiuto di un fisioterapista che, su
indicazione del chirurgo, potrà stabilire un programma di esercizi personalizzato che aiuti a migliorare l’articolarità della spalla e la forza dei muscoli.
Al termine di ogni seduta fisioterapica andrà applicata la borsa 
del ghiaccio per 15 minuti circa.
Durante la fisioterapia potrete avvertire un peggioramento della sintomatologia
dolorosa causato dall’intensificazione della ginnastica.
Sarà comunque sempre opportuno sottoporsi a
periodiche visite di controllo con il chirurgo ortopedico al fine di apportare eventuali modifiche al programma riabilitativo.

 

VERSO LA GUARIGIONE

L’abilità artroscopica del chirurgo associata alla vostra dedizione alla guarigione ( INDISPENSABILE!!) vi farà presto tornare alle vostre attività quotidiane.
La fisioterapia poi potrà accellerare la ripresa.
Dopo un artroscopia di
spalla molte persone sono in grado di tornare al lavoro di scrivania dopo 7/14 giorni, ad attività più impegnative dopo 14/21 giorni ed ad attività agonistiche dopo 35/50 giorni.